REGIA: Christopher Nolan
CAST: Christian Bale, Heath Ledger, Aaron Eckhart, Gary Oldman, Morgan Freeman, Michael Caine, Maggie Gyllenhaal, Eric Roberts, Cilian Murphy
ANNO: 2008
TRAMA:
Batman, il cavaliere oscuro, deve combattere contro la criminalità organizzata che imperversa a Gotham, ma soprattutto contro un nemico spietatissimo e imprevedibile, Joker. Ad aiutarlo, il commissario Gordon e il procuratore distrettuale Harvey Dent, ligio al dovere e incorruttibile, fidanzato con il suo amore giovanile, Rachel.

ANALISI PERSONALE
Nonostante la campagna pubblicitaria mastodontica che ha preceduto e accompagnato l’uscita cinematografica di questo sesto capitolo della saga di Batman, è possibile rimanere estremamente sorpresi e soddisfatti da questo film che non è un semplice comic-movie (nulla togliendo alle pellicole appartenenti alla categoria), ma che risulta essere uno straordinario miscuglio di azione, terrore, eroismo, amore e molta molta riflessione estremamente attuale e applicabile alla nostra realtà sociale e politica. Batman è insomma un film a strati che può essere fruito a seconda delle esigenze e delle aspettative del pubblico. Se ci si fomenta, a ragione, con le avventure rocambolesche e fantastiche dell’uomo pipistrello che sfreccia sulla sua bat-mobile (qui avremo anche una tecnologissima bat-moto) per le strade di Gotham city alla ricerca di criminali da smascherare, allora non si può affatto rimanere delusi, dato che in Il cavaliere oscuro di azione ce n’è moltissima e tutta ben costruita e girata, basti citare le numerose sequenze di inseguimenti, soprattutto tra Batman e Joker, ma non solo. Se si ricercano le forti emozioni, allora Batman è il film giusto, che colpisce al cuore con una semplice lettera scritta per amore e bruciata poi per lo stesso motivo, per una missione vendicativa dettata dalla perdita della donna amata più di ogni altra cosa o per un enorme sacrificio consumato per il bene altrui. Se si è bramosi di brividi e scossoni, Il cavaliere oscuro non può deludere, soprattutto perché l’importantissimo personaggio del Joker avrà un ruolo primario e riuscirà a terrorizzare anche il più smaliziato degli spettatori (un cattivo, quello interpretato da Ledger, che non ha passato e soprattutto non ha moventi e per questo risulta essere estremamente agghiacciante, si guardi la sequenza nella quale vestito da infermiera semina il panico in città, in un mix di inspiegabile e grottesca pazzia). Se, inoltre, si richiede anche una certa qualità e finezza complessiva, riguardante i campi della regia, della sceneggiatura, della recitazione e via di questo passo, Il cavaliere oscuro
risponde positivamente anche a questi requisiti, soprattutto grazie all’abile mano di Nolan che ci regala dei momenti di altissimo cinema, primo su tutti lo strabiliante incipit che ci mostra una violentissima rapina in banca dove solo uno degli ideatori, Joker, scapperà col malloppo (interessante il piccolo cameo del direttore di banca interpretato dal bravissimo William Ficthner mitico protagonista del telefilm Prison break), ma anche tutti gli incontri faccia a faccia con Joker e i suoi interlocutori (Batman, Harvey Dent, Gordon e via dicendo), il più spettacolare dei quali è quello finale con l’uomo pipistrello che gli sta di fronte mentre lui penzola a testa in giù sul cornicione di un grattacielo. Nonostante i due protagonisti assoluti della pellicola siano posti l’uno dinanzi all’altro, ma in posizioni opposte, la telecamera fa un ampio giro sul corpo del pagliaccio assetato di violenza e ce lo mostra come se fosse perfettamente speculare a Batman. Una scena questa, dal forte impatto visivo ma anche emotivo, considerando i dialoghi sempre molto curati e raffinati che i due attori sono chiamati a recitare. La recitazione è l’altro punto di forza di questa importantissima pellicola grazie ad un cast megastellare che si avvale di tre magnifiche punte di diamante: Christian Bale che con la sua espressione a tratti sofferta a tratti decisa, dà volto ad un eroe solitario che porta con sé l’enorme peso della sua missione, aiutato solo dal suo fidatissimo maggiordomo (l’ottimo Michael Caine) e da colui che gli costruisce armi e armature, Lucius Fox, impiegato della sua enorme impresa che si troverà di fronte ad un dilemma enorme, spiare o no quasi tutti gli abitanti di Gotham attraverso delle intercettazioni che permetteranno però di raggiungere il luciferino Joker? (il gigione Morgan Freeman, il cui personaggio è posto di fronte ad un quesito quanto mai attuale nella nostra odierna società); Aaron Eckhart, qui chiamato ad assolvere un compito estremamente difficile, visto che il suo personaggio, il procuratore incorruttibile e del tutto deciso a smascherare e a combattere la criminalità che imperversa nella sua città (“La notte è più buia prima dell'alba e ve lo prometto...l'alba sta per arrivare!”), si trasformerà in seguito ad un avvenimento tragico che lo colpirà in prima persona, in un uomo completamente diverso, divenendo la perfetta via di
mezzo tra Batman e Joker, il connubio tra bene e male, quello che vive, scopertamente o meno, in ognuno di noi che decidiamo con il cuore e con la testa quale parte della nostra anima far emergere, al contrario del procuratore che si affiderà ad una particolarissima moneta; quell’Heath Ledger morto prematuramente, ma del tutto meritevole di apprezzamenti indipendentemente dalla tragedia che gli è capitata, che dà volto e fisionomia ad un Joker estremamente folle e psichedelico, grottesco e spaventoso che cammina strascicando per le strade di Gotham armato di coltello col quale minaccia la gente raccontando storie sempre più incredibili circa le mostruose cicatrici del suo volto, coperte da un trucco sbavato che contribuisce a renderlo estremamente inquietante, soprattutto perché l’uomo dai capelli unti e dagli occhi cerchiati di nero continua ad esprimersi per metafore poco rassicuranti (“No, non voglio ucciderti, tu completi me.”, “Perché così serio? Mettiamo un sorriso su questa faccia”, “Questa città merita un criminale di maggior classe... glielo darò!”, “Il caos è equo”). Menzione d’onore anche per il mitico Gary Oldman chiamato ad interpretare un ruolo apparentemente semplice, ma in realtà molto complesso e sfaccettato, quello del commissario Gordon, aiutante e alleato di Batman, che dovrà vedersela con un nemico inimmaginabile. L’altra grande protagonista della pellicola è indubbiamente Gotham city, una città che è metafora della nostra attuale società, una città nella quale regna la mafia e la corruzione, una città nella quale il pericolo si cela dove nessuno mai penserebbe, una città che sta perdendo ogni speranza di poter risorgere dalle sue ceneri (le esplosioni pirotecniche non mancano), una città che ha bisogno di un vero eroe per poter continuare a credere di potercela fare (emblematica a riguardo la scena dei due battelli che trasmette a noi spettatori il valore di una società non del tutto caduta nel baratro e al terribile Joker una realtà che aveva dimenticato o forse mai conosciuto). Ed è per questo che l’enorme sacrific
io di Batman, condannato a rimanere il cavaliere oscuro, assume una potenza e una forza devastante, che ci lascia con un enorme e potentissimo groppo in gola. "O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo".
VOTO: 8,5/9

CITAZIONE DEL GIORNO
Prima eri una tigre di carta... ora di carta carbone!! (Joker in "Batman")
LOCANDINE



