postato da Ale55andra alle ore 11:50
mercoledì, 21 marzo 2007

REGIA: Stanley Kubrick
CAST: Malcom MacDowell, Patrick Magee, Adrianne Corri, Michael Bates
ANNO: 1971

TRAMA:
La storia dei divertimenti e delle malefatte violente di Alex e del suo gruppo di amici chiamati drughi, tra serate passate al Korova Milk bar, tra stupri collettivi, tra pestaggi di chiunque capiti sottomano fino al loro arresto che comporterà, almeno per Alex il sottoporsi ad una terapia che si rivelerà per certi versi disastrosa…


ANALISI PERSONALE:

Arancia meccanica è un cult. E’ stato vietato per molti anni in Francia ed è ancora vietato in Inghilterra a causa della sua violenza. A mio avviso è incredibile che, dopo tutte le schifezze che vediamo passare sugli schermi di tutto il mondo, questo capolavoro venga ancora vietato. Al di là delle polemiche, bisogna comunque ammettere che questo è un film forte, di certo non adatto ai bambini o alla gente sensibile. Io non appartengo a nessuna delle due categorie ed è per questo che ho amato subito questo film, anche se, mea culpa, l’ho visto troppo tardi per i miei gusti. Il film è tratto dal romanzo di Anthony Burgess A clockwork orange (che poi è anche il titolo originale del film). Persino il sottititolo del mio blog è dedicato a questo strepitoso film.

Di questa pellicola non si possono dimenticare, prima di tutto il magnifico Korova Milk bar (chi non vorrebbe passare almeno una serata della propria vita in un locale del genere alzi la mano), e poi le scena di stupro alla moglie dello scrittore con sottofondo musicale della meravigliosa canzone “I’m singing in the rain”, o l’attacco al barbone o la prepotenza stessa di Alex verso i suoi “drughi” (nome riutilizzato in seguito anche da Jeff Bridges per i  suoi compagni del Grande Lebowski). Ma la sequenza che a me è rimasta più impressa è quella nella quale, dopo l’arresto e la condanna a 14 anni, Alex (interpretato in maniera efficacissima da Malcom MacDowell) viene sottoposto ad una sorta di cura chiamata “Lodovico”, che consiste nell’essere costretto alla visione di una serie di immagini violente con il sottofondo musicale di Beethoven. Già, perchè I’m singing in the rain non è l’unica musica che ispira il nostro Alex alle sue azioni violente e gratuite, a motivarlo e farlo sentire bene ci pensano anche Beethoven e Rossini (mica pizza e fichi!).

Indimenticabili rimangono anche le figure dei genitori del protagonista, molto caratteristici e colorati, e diciamolo, abbastanza bastardi (chi di noi non l’ha pensato?), perchè si sbarazzano del figlio ormai redento (pur se non volontariamente, dato che non esplica più attività violente non perché non ne abbia l’intenzione, ma perché il solo pensarci o il solo assistere a scene violente gli fa venire il voltastomaco, una sorta di allergia, dovuta alla terapia a cui è stato sottoposto); per sostituirlo con un semplice affittuario che pare averli presi in pugno. Ormai Alex è diventato un “povero cristo” come dicono dalle mie parti, costretto a subire le angherie che egli stesso perpetrava, dalle stesse persone a cui rivolgeva le sue “attenzioni” violente, e cioè dal barbone e dai suoi stessi ex- compagni ora diventati poliziotti.  

A fare da contorno, ma a rendere ancora più particolare e divertente questo film, ci pensano i finti falli utilizzati dai nostri drughi, o l’enorme fallo presente nella casa di un’insegnante di danza che viene malamente uccisa dal nostro gruppo di “esaltati”, o i costumi indossati dai protagonisti, così bianchi e asettici, spezzati solo dagli stivali e dalle bombette nere, e soprattutto la meravigliosa ambientazione londinese (città da me molto amata, che un giorno mi piacerebbe tanto visitare).

Inutile rimarcare il concetto di una colonna sonora strepitosa e, a mio avviso, adatta ad ogni singola scena e di una regia a tratti geniale e quasi perfetta. Non sarà Otto e mezzo, ma per me rimane comunque un capolavoro. 

Consigliato a chiunque voglia vedere un BEL film che comprende in sé vari “generi” (anche se non è molto felice suddividere i film in generi), quali l’horror, il drammatico, il comico, il grottesco…; sconsigliato ai deboli di stomaco :P

Regia: 9,5
Sceneggiatura:
9,5
Recitazione: 9,5
Fotografia: 9
Colonna sonora: 10
Ambientazione: 9,5
Voto finale: 9,5


CITAZIONE DEL GIORNO

La masturbazione e' sesso con qualcuno che si ama. (Woody Allen in "Annie Hall")


LOCANDINA

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Categorie: cinema, cult, arancia meccanica, capolavori, stanley kubrick