postato da Ale55andra alle ore 15:14
sabato, 24 marzo 2007

REGIA: Sergio Leone

CAST: Robert De Niro, James Wood, Elizabeth McGovern, Treat Williams, Tuedsay Weld

ANNO: 1984

 

TRAMA:

Una banda di ragazzini delinquenti capitanati da Noodles e Max, crescono tra malefatte e sentimenti quali l’amore e l’amicizia nel quartiere ebraico di New York, un quartiere contrassegnato dal proibizionismo, visto che siamo negli anni ’20-’30. Una volta cresciuti i ragazzi continueranno ad essere amici e a perpetuare le loro azioni illegali, tra un tradimento e l’altro. Dopo 30 anni, quando  ormai il proibizionismo è “morto”, ci sarà la resa dei conti tra Noodles e Max, le cui strade si erano separate ormai da tempo.


ANALISI PERSONALE

Non ho voluto rivelare troppi particolari della trama, innanzitutto perché impiegherebbe troppo tempo e fatica (visto che il racconto si svolge seguendo tre diversi spazi temporali), e poi perché a mio avviso questo è un film di cui è difficile parlare. Bisogna assolutamente vederlo per riuscire a comprendere quanto sia poetico, intrigante, affascinante e quanti altri aggettivi positivi vi possano venire in mente.

 

Lo vidi per la prima volta da bambina (grazie a mia madre che ha da sempre amato De Niro e questo film in particolare), e non riuscii a coglierne le caratteristiche meravigliose che sono riuscita ad afferrare con successive visioni. Innanzitutto, loro: gli attori protagonisti, De Niro e Woods, favolosi e superbi nella rappresentazione di due amici (con la A maiuscola) col tempo diventati prima sconosciuti e poi quasi nemici. Il solo ricordare le loro interpretazioni mi fa emozionare e mi rende vogliosa di correre a guardare questo spettacolare film per l’ennesima volta. Penso che questa sia l’interpretazione dei due attori che più ho apprezzato nelle loro carriere, e per quanto riguarda soprattutto De Niro, non è affatto facile sceglierne la migliore. E comunque non sono affatto da meno le prestazioni di  tutti gli altri attori co-protagonisti. Ogni singolo personaggio ha la sua parte importantissima nella storia e -a seconda che siano più o meno cattivi, bastardi o delinquenti- è difficile dimenticarli e non pensare a loro come i migliori personaggi mai visti in qualsiasi film, o quasi (almeno per me). Come non ricordare Noodles (interpretato dallo stesso De Niro), con il suo sorriso quasi beffardo nella fumeria d’oppio e con la sua lealtà nei confronti degli amici (per quanto un contrabbandiere mafioso possa essere leale), o Max (interpretato da Woods), con la sua testardaggine e cecità nel voler compiere qualsiasi tipo di nefandezza con sprazzo del pericolo, senza preoccuparsi delle conseguenze. Un’amicizia come non si sono mai viste al cinema, un’amicizia che sfocia in tragedia, un’amicizia indimenticabile e profonda. Ricordo con un sorriso anche il mite e mansueto Moe, il proprietario del bar dove i nostri amici solevano passare il tempo, che nonostante la scomparsa di Noodles per almeno 30 anni, non dimenticherà mai il suo amico d’infanzia. O la bellissima Deborah (sorella di Moe), dagli occhi e, sembra, anche dal cuore di ghiaccio, di cui Noodles è innamorato sin da ragazzino e per cui compierà azioni violente accecato d’amore e delusione per la decisione di lei di non ricambiarlo e di partire per Hollywood in cerca di una carriera nel mondo del cinema. Ma anche gli altri componenti della banda di Noodles sono molto ben interpretati e caratterizzati nel riuscitissimo mix di cattiveria e lealtà, di bene e male: Patsy, Cockeye e Dominic (freddato ancora piccolissimo da un boss di quartiere, Bugsy, a cui la nostra banda voleva rubare la piazza e che farà a sua volta una brutta fine per mano di Noodles che per vendicarsi del piccolo amico finirà per 11 anni in prigione). Indimenticabile rimane anche Peggy, la ragazzina prostituta amica dei componenti di questo gruppetto che crescerà con loro.

 

La cosa che ci fa affezionare a questi personaggi è il fatto di vederli proprio crescere: da bambini, così strafottenti e, perché no, divertenti (chi non ricorda il ricatto al poliziotto, che dava loro non poche grane, mentre ha rapporti sul tetto di un palazzo con Peggy), a ragazzi immischiati nella malavita e nel contrabbando fino ad arrivare agli impasti politici, a vecchi soli e tristi, pentiti o meno del proprio passato.

 

Citare le scene migliori di questo meraviglioso capolavoro è cosa alquanto ardua, proprio perché è difficile riuscire a trovare una scena che non rimane impressa nel cuore e nella mente. Basta ricordare la suddetta scena di Noodles alla fumeria d’oppio con quel sorriso a tratti nostalgico a tratti ironico (il sorriso col quale si chiude la carriera cinematografica di Sergio Leone); o tutte le scene nel quartiere ebraico coi ragazzini che canticchiano e fischiettano allegramente tra una malefatta e l’altra; o la bellissima scena di Noodles ragazzino che spia la sua amata Deborah dal bagno del locale dei suoi genitori (ereditato poi da Moe), mentre fa le prove di danza; o il divertentissimo momento in cui Noodles, appena uscito di prigione, viene portato dai suoi amici al locale di Moe in un carro funebre con tanto di bara dalla quale fuoriesce una bellissima prostituta nuda pronta a soddisfare appetiti per anni sopiti; o, per concludere, lo strepitoso incontro finale tra Noodles e Max, così emozionante e meraviglioso. Potrei continuare all’infinito, ma per non tediarvi concludo qui.

 

Ovviamente non è solo l’avvincente storia ad affascinarmi e a farmi essere così ammaliata da questo film. Contribuiscono ad

alimentare questo mio affetto morboso nei confronti di C'era una volta in America, la magica colonna sonora firmata da Ennio Morricone (la migliore che le mie orecchie abbiamo mai ascoltato), la perfetta e adeguatissima sceneggiatura e la meravigliosa e affascinante fotografia, nonché ambientazione.

Insomma, si sarà capito che insieme a Otto e mezzo questo è uno dei film che più ho amato, amo e amerò.

 

Consigliato a tutti, senza distinzioni di sorta!!

 

Regia: 10

Sceneggiatura: 10

Recitazione: 10

Fotografia: 10

Colonna sonora: 10

Ambientazione: 10

Voto finale: 10


CITAZIONE DEL GIORNO

 

"Noodles, cos'hai fatto in tutti questi anni?". "Sono andato a letto presto." (Robert De Niro in "C'era una volta in America")

 


LOCANDINA

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Categorie: cinema, capolavori, cera una volta in america