postato da Ale55andra alle ore 13:46
mercoledì, 19 settembre 2007

REGIA: Mike Nichols

CAST: Clive Owen, Jude Law, Julia Roberts, Natalie Portman
ANNO: 2004

TRAMA:

Londra. Le vite di quattro persone si intrecciano portando a dei risultati disastrosi. Sono Alice, Dan, Anna e Larry. Tra di loro: intrecci amorosi, tradimenti, ricongiungimenti, litigi fino alla consapevolezza finale che forse l’amore a prima vista non esiste e la passione svanisce per lasciare spazio all’insoddisfazione e all’egoismo.



ANALISI PERSONALE

Closer, tratto dall’opera teatrale di Patrick Marber che ha firmato anche la brillante sceneggiatura del film, è la rappresentazione cruda ma sicuramente molto più reale di moltissime commedie romantiche, di come l’amore, la passione, la gelosia possano guidare la vita e i comportamenti delle persone di cui questi sentimenti si impossessano.

Il tutto parte sotto le note della strabiliante e struggente canzone di Damine Rice, The Blower’s daughter. Il tutto parte con un incontro casuale. Gli occhi di Alice (Natalie Portman), giovane americana da poco sbarcata a Londra dopo una burrascosa storia d’amore, e quelli di Dan (Jude Law), scrittore di necrologi con aspirazioni letterarie, si incontrano in mezzo a quelli di una numerosa folla di persone. Per i due sarà amore a prima vista.
Andranno a vivere insieme e continueranno ad amarsi profondamente fino a quando Dan scrive un libro sulla storia della sua bella e indifesa Alice e si reca dalla fotografa Anna (Julia Roberts) per fare le foto di copertina. E’ qui che sboccia la passione a prima vista tra i due. Anna, già divorziata, è una donna fiera e indipendente e il suo mondo comincia a vacillare dopo l’incontro con Dan. Dopo essersi baciati nello studio fotografico, per Dan Anna diventerà un ossessione, il tutto all’insaputa di Alice che comunque comincia ad avere il sentore di un tradimento e comincia a sfogare tutta la sua gelosia repressa. Un giorno Dan, per divertirsi, comincia a chattare fingendosi una donna in cerca di sesso. Dall’altro lato dello schermo si imbatte in Larry (Clive Owen), un medico affermato con la mania della chat, e soprattutto del sesso. Senza volerlo Dan, organizzerà l’incontro “fatale” di Larry con Anna. Infatti, i due si conosceranno all’acquario dove Dan aveva organizzato il falso appuntamento con Larry e dove Anna si era recata nella pausa pranzo. Anche per Larry e Anna l’amore non tarderà a sbocciare e i due si sposeranno subito dopo. Ma il tarlo di Anna per Dan non è scomparso del tutto e i due cominciano una relazione “clandestina” alle spalle di Larry e Alice.
Tra Anna e Dan sembra esserci un amore quasi epico che vuole sfidare le “leggi” del mondo e infatti i due decidono di confessare ad entrambi i propri partner la loro relazione per poterla vivere finalmente alla luce del sole. Per Alice la scoperta di essere stata tradita e forse mai veramente amata, sarà l’ennesima delusione che la vita le ha riservato e che porta con sé la consapevolezza che la
passione prima o poi finisce e lascia spazio all’indifferenza, alla freddezza dei sentimenti. Per Larry, invece, la reazione sarà del tutto diversa e forse più genuina. La scoperta del tradimento di sua moglie è forse il punto di più alta intensità della pellicola. Il medico, di ritorno da un viaggio d’affari, riverserà tutta la sua potente rabbia verso sua moglie costringendola a confessare tutti gli aspetti della sua relazione sessuale con Dan. Ed è così che vediamo Julia Roberts dire come e quando si tocca pensando all’amante, che posizioni assumevano i due e dove lo facevano, che sapore ha lo sperma di Dan: “E’ come il tuo. Solo che è più dolce”. Alla fine Larry caccerà via sua moglie, pur essendo ancora evidentemente innamorato di lei: “Vaffanculo e muori! Sei una sfottuta bagiascia!”.



I due “piccioncini”, Anna e Dan lasciati liberi di amarsi, ben presto si annoieranno l’uno dell’altro. Anna tradirà il suo “amante” con suo marito, anche se sotto ricatto e Dan tenterà la via della riconciliazione con Alice, che nel frattempo ha cominciato a lavorare come spogliarellista in un night club. E’ qui che la giovane ragazza fa la conoscenza di Larry, turbato e sconvolto dal tradimento della moglie. Ed è qui che lei le rivela il suo vero nome, anche se Larry non le crederà dato che conosce perfettamente l’ex compagna dell’amante di sua moglie. Non si capisce molto bene se Larry sia riuscito o meno a sedurre Alice portandola a letto. Certo è che, magari per uno spirito di vendetta, non perde tempo a spiattellare al suo “rivale” Dan di essere andato a letto con la sua Alice.
Il film si conclude in maniera cinica e amara: Dan e Alice non riusciranno a portare avanti la loro relazione ormai stantia e Anna invece tornerà a rifugiarsi nel cantone sicuro del suo matrimonio con Larry, seppur con gli occhi e con lo sguardo rivolti altrove. Quello che si evince è che forse l’amore non è sempre rose e fiori e soprattutto non dura per sempre, soprattutto quello nato e scaturito da una forte passione. Ben presto questa svanisce e lascia lo spazio alla noia, all’abitudine e alla ricerca di sempre nuove esperienze ed emozioni. Closer è dunque un film sull’amore, ma è un film cattivo, cinico, senza speranza.

La colonna portante di questa pellicola è, a mio avviso, la stupenda sceneggiatura ricca di realismo e pregna di verità seppur a volte rese con toni un po’ troppo esasperati. Ho trovato i dialoghi molto interessanti, frenetici, e soprattutto privi di “compromessi” che molto spesso vediamo al cinema. Quello che ascoltiamo sono le conversazioni nude e crude che possono avvenire nell’ambito di una coppia e ho trovato la cosa molto veritiera. Altro perno su cui poggia il successo di questo film è la scelta degli attori perfettamente a loro agio in ruoli non proprio semplici. Primeggiano Natalie Portman, fragile e indipendente al tempo stesso e Clive Owen quello che suscita più simpatia dei quattro, un vero e proprio “cavernicolo” come dice a sua moglie quando le tira addosso una caterva di insulti. Un po’ sottotono Jude Law che fatica ad entrare nel personaggio più odioso dei quattro, ma che comunque alla fine riesce a rendere bene l’idea dell’apatico uomo in cerca di forti emozioni. Julia Roberts ha ottenuto con questo film, la migliore interpretazione della sua carriera, forte, importante, senza peli sulla lingua. Ho letto che al suo posto avrebbe dovuto esserci Kate Blanchett, impossibilitata perché incinta, e me ne sono dispiaciuta dato che credo che avrebbe saputo dare molte più connotazioni al personaggio fondamentale di Anna. Per il resto il film riesce a tenere lo spettatore sempre sveglio e attento, non solo per l’ottima sceneggiatura e l’importante scelta degli attori, ma anche per lo stampo teatrale da cui è contrassegnato. Gli attori si muovono quasi sempre in interni e le inquadrature sono quasi sempre fisse e ricche di primi (bellissimi) piani.

Mike Nichols, dopo i suoi grandi successi del passato primo su tutti Il laureato, torna ad occuparsi di rapporti interpersonali con una vena del tutto nuova ed originale, intrisa di pessimismo e di amara accettazione della realtà dei fatti: l’amore non è eterno e se lo è molto spesso è una bugia. Una bugia che noi facciamo prima di tutti a noi stessi e, in seconda istanza, al partner.
Altro pregio del film è quello di concentrarsi sul tema sesso senza essere però visivamente volgare. Non ci sono scene di nudi, non ci sono scene di sesso spinto. L’unica vera “pornografia” è quella che contrasgna i personaggi di Larry e Anna  (e infatti stupisce vedere la fidanzatina d’America pronunciare simili volgarità).

Closer è un film amaro, a tratti crudele, ma profondamente sincero.

Regia: 7
Sceneggiatura: 8
Recitazione: 8
Fotografia: 7
Colonna sonora: 8
Ambientazione: 7
Voto finale: 7,5




CITAZIONE DEL GIORNO

Sono una ragazza che resiste a tutto, ma non alle tentazioni. (Lucille in "Pazzi in Alabama")

 


LOCANDINA


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Categorie: cinema, closer