postato da Ale55andra alle ore 19:34
domenica, 18 marzo 2007

REGIA: Federico Fellini

CAST: Marcello Mastroianni, Rossella Falk, Sandra Milo, Clauda Cardinale, Barbara Steele, Anouk Aimèe

ANNO: 1963

 

TRAMA:

Il film è incentrato sulla figura del famoso regista Guido Anselmi (interpretato dal magistrale Marcello Mastroianni), il quale si trova in fase di crisi creativa, proprio alle soglie della presentazione del suo nuovo film. Ad aiutarlo (o forse a confonderlo?), ci penseranno un sacco di ricordi, sogni, pensieri pieni di persone incontrate nel passato, nel presente, o mai incontrate; e numerose visioni come quella della bellissima collega Claudia Cardinale. A rendere ancora più difficile la creazione e la messa in atto del suo film si aggiungono le pressanti incitazioni di produttori, colleghi, consulenze esterne, amici, amante (rappresentata da una simpatica quanto carnosa Sandra Milo) e moglie stanca dei continui tradimenti. Tra le sue numerose visioni/ricordi rimane indimenticabile per intensità, presenza e simpatia la meravigliosa Saraghina.

Ma alla fine tutto quello che prima pareva non avere senso e significato, acquista quella lucidità e chiarezza che gli permettono di cominciare (con una marcia circense indimenticabile), il suo tanto agognato film.

 


ANALISI PERSONALE

Il primo film di cui vorrei disquisire e rendere partecipi tutti i miei lettori è proprio Otto e mezzo del regista protagonista dell’header di questo mio blog, creato con l’aiuto di alcuni “amici”.

Quando penso a questo film io penso al cinema e a tutto quello che di bello si può associare ad esso, e mi piacerebbe molto che per tutti fosse così (ma giustamente il mondo è bello perché è vario e quindi ci può essere qualcuno per cui magari fa anche schifo, qualcuno che non merita di vivere :P)

 

Quando penso ad Otto e mezzo, penso al FILM per eccellenza, per vari e disparati motivi. Prima di tutto perché me l’ha fatto conoscere e apprezzare un caro “amico” a cui il cinema piace molto e piace bene, e forse anche più di me. E poi penso al film proprio perché è diretto dal REGISTA e recitato dall’ATTORE per eccellenza, e dicendo questo mi riferisco a Federico Fellini e Marcello Mastroianni, due personaggi, due artisti, due cervelli, due cuori, due “amici” a cui penso con affetto e gratitudine per tutti i bellissimi regali che ci hanno donato e che (almeno per me) continuano a donarci, pur non essendo più su questa terra. Del primo è difficile dimenticare il cipiglio severo e la precisione e perfezione per i minimi dettagli che aveva nell’ambito del suo lavoro (e forse anche in generale), del secondo non riesco a non pensare e a non cancellare dalla mia memoria lo sguardo affascinante e la passione per la sua “arte” che traspariva in ogni sua interpretazione.  

 

Se in un film, oltre alla semplice storia, cercate il dettaglio, la passione per il cinema stesso, la ricerca di qualcosa, la sceneggiatura che ti si imprime dentro, la fotografia e l’ambientazione che non dimentichi facilmente, la recitazione che ti impressiona per quanto sia perfetta e mai esagerata, e infine, ma non per ultima, una colonna sonora che ti fa sognare (tra l’altro curata dal magico Nino Rota che si è occupato di numerosi altri film di Fellini), allora questo è il film che non dovete perdervi. E ve lo dico per il vostro bene, se amate il cinema e tutte le sue espressioni come sto iniziando e non finirò mai di fare io.

 

Se, però, siete amanti delle cose lineari, chiare, con un senso e un significato finito e compiuto, forse non è il caso che vi imbattiate in questo supremo capolavoro della cinematografia mondiale. Già, perché questo è uno dei film più “incasinati” e quasi psichedelici che io abbia mai visto (anche se nella sua inconcludenza sta proprio tutta la sua compiutezza, permettetemi il volo Pindarico).

Inutile dire che i voti per ogni parametro sono i seguenti:

 

Regia: 10

Sceneggiatura: 10

Recitazione: 10

Fotografia: 10

Colonna sonora: 10

Ambientazione: 10

Voto finale: 10

 


CITAZIONE DEL GIORNO

Ci sono tre modi di fare le cose. Giuste, sbagliate e come dico io. (Robert De Niro in "Casinò)



LOCANDINA


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Categorie: cinema, otto e mezzo, capolavori, federico fellini